martedì 15 gennaio 2013

La morte di Nagisa Oshima - Addio al maestro dell'erotismo


Giornata triste per il mondo cinematografico. A poche settimane di distanza da Koji Wakamatsu oggi, a Fugjsawa, si è spento anche Nagisa Oshima. Nato a Kyoto nel 1932, aveva 80 anni. Se l'è portato via un'infezione polmonare. Pochi come lui hanno saputo rappresentare al cinema la forza passionale e dirompente dell'erotismo, il potere della seduzione, le conseguenze esiziali dell'amore più tagliente e morboso. 
L'impero dei sensi, uscito nel 1976 e massacrato dalla schifosa censura italiana, resta e resterà una delle massime espressioni del connubio Eros-Thanatos: una commovente rappresentazione del sesso come strumento di conquista e abbandono, e un capolavoro elegante, raffinato, ipnotico, straordinario nel suo accurato e disperato estremismo. Impossibile, però, non citare altre sue opere fondamentali, come Racconto crudele della giovinezza (1960), Notte e nebbia del Giappone (1960), L'impiccagione (1968), L'impero della passione (1978), Furyo, con David Bowie (1983), fino a Tabù (1999).

L'impero dei sensi foto

Tra impegno politico, spietata radicalità, gusto per l'assurdo, dolente dolcezza e lucida riflessione sullo sviluppo sociale del Giappone, il cinema di Oshima ha sfidato il tempo e le convenzioni, per farsi universale simbolo di verità. Non lo dimenticheremo.

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