venerdì 11 gennaio 2013

I MIGLIORI FILM DEL 2012 - CLASSIFICA


Al momento, la mia classifica dei migliori film del 2011 risulta in assoluto l'articolo più letto di Cinemystic. Ne sono lieto, perché in quella graduatoria avevo voluto promuovere molte opere magari poco conosciute, non di primo piano per il pubblico di massa, ma che erano riuscite a emozionarmi ed entrarmi nel cuore.
Formula vincente non si cambia; un anno dopo si replica, con le stesse modalità. Anche questa volta ben 25 film, per rappresentare quanto di meglio si è visto nel 2012 appena concluso. Così come lo scorso anno, nella classifica sono comprese pellicole uscite nelle sale italiane da gennaio a dicembre, e altre al momento inedite nei nostri cinema, che però ho avuto la fortuna di visionare all'interno dei festival. Non ci sono invece film usciti in Italia quest'anno, in ritardo, ma che erano già stati inseriti nella graduatoria del 2011 (ad esempio La guerre est déclarée).
Come da mia abitudine, ci sono scelte non convenzionali, sulle quali molti di voi storceranno il naso: tanto cinema d'autore, qualche bizzarria, e quasi zero blockbuster (per quelli si prega di rivolgersi altrove; ma non vi arrabbiate, in fondo è sempre un "gioco"). 
Da sottolineare alcune assenze di rilievo, relative a film molto attesi che mi hanno convinto poco o solo in parte (tre nomi su tutti: Cosmopolis, Pietà e Prometheus). Numerose invece le sorprese, per le quali sento il dovere (e il piacere) di offrire la miglior pubblicità possibile, affinché possano essere cercate e recuperate dai lettori che abbiano voglia di seguire i miei suggerimenti.

A farla da padrone, tanto per (non) cambiare, è la Francia, che piazza in pratica cinque film nella top ten (tre pellicole totalmente autoctone, più altre due francesi di fatto). Nutrita la presenza americana, quasi tutta indirizzata verso lavori indipendenti. Assente lo scorso anno, stavolta c'è anche l'Italia, con due film, di cui uno nelle posizioni altissime. Un solo titolo orientale, molti (a sorpresa) di lingua spagnola, e spazio anche per nazioni di solito non in prima fila, dalla Turchia fino a Cuba, a confermare la magnifica universalità dell'Arte cinematografica.

Come sempre, la classifica è in ordine crescente, dal venticinquesimo posto per poi salire su fino alla vetta, e cliccando sui titoli potrete leggere, quando presenti, le rispettive recensioni da me scritte e pubblicate negli scorsi mesi.

A voi.



25) JAURÈS
di Vincent Dieutre (Francia)
A metà tra documentario e fiction, una delicata storia di amore e disperazione sociale.


24) SHELL
di Scott Graham (UK)
Il film vincitore del Torino Film Festival, tra silenzi, solitudine e sogni di libertà.


Un sapore di ruggine e ossa, di Jacques Audiard (Francia)
Non a livello dei recenti capolavori di Audiard, ma sempre rigoroso e incisivo.


22) CESARE DEVE MORIRE
di Paolo e Vittorio Taviani (Italia)
Orso d'Oro a Berlino per un film tanto audace quanto sorprendente.


21) THE MUPPETS
I Muppet, di James Bobin (USA)
Tornano al cinema dopo 13 anni, e sanno ancora donare gioia e commuovere. Eterni, indispensabili e insuperabili.


20) JUAN OF THE DEAD
Juan de los muertos, di Alejandro Brugués (Cuba)
La migliore parodia horror degli ultimi anni. Intelligente, irrefrenabile ed esilarante.


19) ARGO
di Ben Affleck (USA)
Patriottismo all'americana, ma diretto con il giusto dosaggio, e un calibratissimo mix di generi.


18) GRUPO 7
Unit 7, di Alberto Rodriguez (Spagna)
Tesissimo e appassionante poliziesco, a rotta di collo per le strade di Siviglia.


di Mikael Marcimain (Svezia)
Da una storia vera, un thriller/noir asciutto, ipnotico e corrosivo.


di Alejandro Fadel (Argentina)
Un western travestito da noir: carnale, sporco, icastico, distruttivo e affascinante.


15) KOTOKO
di Shinya Tsukamoto (Giappone)
Un incubo atroce e stordente. Il cinema di Tsukamoto sa ancora essere devastante.


di Paddy Considine (UK)
La rabbia sanguinaria di un enorme Peter Mullan in un film che colpisce senza pietà.


di Rob Zombie (USA)
Inferiore rispetto ai primi enormi lavori, ma il talento visivo di Zombie continua a essere impressionante.


Jagten, di Thomas Vinterberg (Danimarca)
Gli occhi tristi di Mads Mikkelsen in un lavoro tagliente, che scava in profondità nell'anima.


di Pablo Berger (Spagna)
Come The Artist, perfino (quasi) meglio: un melò muto e in bianco e nero di clamoroso fascino.


di Peter Weir (Usa/Australia)
Il gusto dell'epica, il sapore della leggenda, per l'ultimo grande regista "classico" del cinema contemporaneo.


Piccole bugie tra amici, di Guillaume Canet (Francia)
La perfetta essenza del cinema corale alla francese, con attori perfetti che guarderesti recitare all'infinito.


di Nuri Bilge Ceylan (Turchia)
Per alcuni noioso e incomprensibile, in realtà un limpido e multiforme ritratto dei lati oscuri dell'anima.


di Jeff Nichols (USA)
L'Apocalisse della coscienza, il mondo che si autodistrugge: attesa, intimismo, fantahorror e molto di più.


Quasi amici, di Olivier Nakache e Eric Toledano (Francia)
Campione d'incassi in mezzo mondo. Una commedia che profuma di vero cinema e conquista tutti con pieno merito.


5) SISTER
L'enfant d'en haut, di Ursula Meier (Svizzera/Francia)
Due solitudini che si sfidano, in un piccolo grande film ebbro di forza, delicatezza e sensibilità.


Quella casa nel bosco, di Drew Goddard (USA)
Uno dei migliori horror degli ultimi lustri. Dirompente, eccessivo, zeppo di idee. Entusiasmante.


3) AMOUR
di Michael Haneke (Austria/Francia)
Palma d'Oro a Cannes. Un Haneke che non ti aspetti, e due meravigliosi "vecchietti" che non dimenticheremo mai.


2) DIAZ
Don't Clean Up This Blood, di Daniele Vicari (Italia)
Finalmente un film italiano coraggioso e fondamentale. Un pugno nello stomaco terrificante e necessario.


di Leos Carax (Francia)
Dopo Il profeta (2009), Uomini di Dio (2010) e La guerre est déclarée (2011), per il quarto anno consecutivo trionfa la Francia, con un film di stupefacente lucidità, grazie al quale inoltrarsi in uno splendido viaggio oscillante tra finzione e realtà, maschere e illusioni, fantasia e verità. In un cinema, per il cinema, oltre il cinema.





6 commenti:

Babol ha detto...

Al momento ho visto solo Argo, The Cabin in the Woods e Diaz, tre film bellissimi, ognuno a modo loro, degni di entrare in qualsiasi classifica annuale.
Lords of Salem invece è uno dei film che più aspetto quest'anno!!

Arwen Lynch ha detto...

molti di questi film mi sono piaciuti, altri li devo ancora vedere, complimenti per il blog ti inserisco tra i preferiti anche io ^^

oh dae-soo ha detto...

Bellissima classifica,molto particolare e di qualità. Molti non li conosco.
Ti dico.

Basta, devo vedere Holy Motors, è primo dapertutto.

Diaz bellissimo, non da podio ma ci sta.


Amour l'ho volutamente saltato malgrado credo sia un capolavoro. Perchè? Perchè l'argomento in questo periodo mi crea problemi.

contentissimo per he cabin, uno degli horror del decennio per me.

Quasi amici e Take Shelter grandiosi e giusta posizione.

Il Sospetto l'ho appena recensito, per me un capolavoro senza se e senza ma, da me avrebbe potuto vincere.

Zombie e Considine li devo vedere assolutamente, ma aspetto il cinema(ZZombie ci va sicuro).

Argo starebbe più su, sono contento che anche te salvi I Muppets, l'ho fatto solo io praticamente (anzi, gli misi un votone).

Tutti gli altri mi sembrano interessantissimi ma ma li conosco poco,magari provvedo.

francia uber alles

Alessio Gradogna ha detto...

Ciao, grazie per le belle parole. Sono molto contento che anche tu abbia apprezzato così tanto lavori di assoluto livello come Cabin in the Woods, Intouchables, Take Shelter e Il sospetto.

Ti faccio un applauso per aver "salvato" anche tu i Muppets.

Credo che il film di Zombie esca nei cinema, ma essendo molto ma molto "scabroso", ho il forte timore (per non dire la certezza) che venga colpito dalla solita censura idiota tipicamente italica. Di conseguenza, ti consiglio di recuperarlo in lingua originale, o comunque assolutamente di vederlo in versione integrale.

oh dae-soo ha detto...

Grazie ad avermi avvertito per Zombie, se censurano farò assolutamente come dici.
Per me su quei film non c'è nemmeno da discutere, magari col tempo ci leggiamo a vicenda le recensioni.
Per I Muppets ho addirittura esagerato, un 8 o più mi pare, ma ho vissuto un senso di malinconia raro.
Sono un nostalgico tremendo. :)

Alessio Gradogna ha detto...

Pure io, quando si parla dei Muppets. Dal punto di vista prettamente critico, il film non è trascendentale. Tutt'altro. Ma all'alba del 2012 sono riusciti ancora a divertirmi ed emozionarmi, e questo per me vale tantissimo.