giovedì 10 maggio 2012

FESTIVAL 2012, TORINO CONTRO ROMA - Vergogna italiana

Oggi parliamo di cinema. Purtroppo. Sì perché non si tratta di un singolo film, di emozioni da grande o piccolo schermo, di novità o riscoperte: abbiamo invece a che fare con una nefandezza dai toni e dai colori tipicamente italici, una sciocchezza che rischia di compromettere e distruggere l'evento cinefilo nostrano più bello e prezioso, ovvero il Torino Film Festival, giunto ormai alla trentesima edizione.

Chi segue con più o meno costanza il settore di riferimento avrà senza dubbio recepito la dura polemica che si è sviluppata tra Torino e Roma, riguardo alle date 2012 delle due manifestazioni; una querelle che dopo vari tentativi di accordo e mediazione si è conclusa nel peggior modo possibile, cioè con l'imposizione, a opera dei vertici romani e del neo-direttore Marco Muller, di un calendario nefasto attraverso il quale la Festa (?) di Roma si svolgerà a metà novembre, concludendosi pochi giorni prima dell'inizio di Torino. Appaiono quindi evidenti i gravi danni che dovrà subire la manifestazione piemontese, costretta a doversi accontentare degli "scarti" di un evento che prevede un budget circa sei volte superiore. 
Una situazione vergognosa, sconfortante e assai pericolosa, per la quale la splendida kermesse torinese guidata da Gianni Amelio rischia di essere fagocitata dall'arroganza del potere capitolino, con tanti saluti a ciò che dovrebbe essere posto in primo piano: la salvaguardia di quella (poca) cultura che ancora cerca di sopravvivere nella deriva di questo paese alla rovina.


Il sottoscritto, lo avrete già capito, non ha alcun dubbio riguardo alla parte verso cui schierarsi, e da oggi in poi lo ribadirà con forza, senza timori né connivenze. L'obiettivo è poter dare un minimo contribuito per salvare Torino dalle fauci prepotenti dell'inutile festival di Muller e soci. L'invito, ovviamente, è fare altrettanto.

Ecco intanto il comunicato stampa che ho ricevuto poche ore fa via mail, inviato direttamente dall'organizzazione torinese.

La vexata quaestio (in cinese, zhengzhi weijue de wenti) si è chiusa: il festival del cinema di Roma si sposterà dalle tradizionali date di ottobre a novembre (apertura il 9, chiusura il 17), a soli sei giorni dall’inizio del Torino Film Festival (dal 23 novembre al 1 dicembre).
Quando Roma a febbraio aveva ventilato lo slittamento in avanti delle date, il Torino Film Festival si era allarmato, i sindaci delle rispettive città si erano parlati e avevano convenuto di mantenere, almeno per il 2012, “le bocce ferme”. E qui, al Torino Film Festival, abbiamo ufficializzato le date, aperto le iscrizioni, diramato gli inviti. Adesso, dopo due mesi di battibecchi e scontri tutti romani, di artata disponibilità e sotterranea noncuranza, si torna dritti indietro, al punto di partenza.
Dire che ci sentiamo presi in giro è un eufemismo, come dire che andremo alla guerra (con un budget di meno di 2 milioni di euro contro uno di circa 12 milioni di  euro?). Diciamo solo che andiamo avanti, convinti che quello di Torino sia un festival per il quale vale la pena di lavorare, di scavare e di lottare, un festival che nel 2012 compie trent’anni e che, nel tempo, ha conservato un’identità unica nel panorama nazionale, con le sue scoperte, i suoi giovani, le sue retrospettive, i suoi autori eccentrici, le sue anteprime nazionali, europee, internazionali e, spesso, persino mondiali. Andiamo avanti, nelle date da tempo stabilite, perché sentiamo e abbiamo sempre sentito il calore del pubblico, degli autori e dei personaggi che si sono avvicendati in questa città e in questo festival. 
Se continuerete a farci sentire questo calore, sul web, sui giornali, sul nostro sito (www.torinofilmfest.org), nelle nostre sale quando sarà il momento, quello del 2012 sarà un bellissimo festival.
Il Torino Film Festival
Torino, 10 maggio 2012

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