mercoledì 16 maggio 2012

FESTIVAL DI CANNES 2012 - Nel segno della Francia

Inizia oggi l'edizione numero 65 del Festival di Cannes. Parliamo della manifestazione cinematografica più importante al mondo, uno status da tanti anni consolidato, intoccabile, e sempre confermato dalla qualitò delle opere proposte.
Purtroppo il sottoscritto non potrà essere presente sulla Croisette, ma è comunque interessante compiere una "passeggiata" all'interno del vasto programma, per segnalare quelli che, a giudizio di Cinemystic, potrebbero essere i titoli più avvincenti e gustosi della (al solito) splendida selezione ufficiale.

Concentrandoci soprattutto sui film in concorso, l'attenzione primaria ricade senza dubbio su De rouille et d'os, interpretato da Marion Cotillard e diretto da Jacques Audiard, forse in assoluto il miglior autore francese contemporaneo. Dopo l'ottimo Sulle mie labbra, il notevole Tutti i battiti del mio cuore e il magnifico Il profeta, l'attesa per il nuovo lavoro di Audiard è enorme: un altro capolavoro all'orizzonte?
Continuando a sfogliare l'elenco dei titoli in competizione, le suggestioni si moltiplicano senza soluzione di continuità, tra derive letterarie, sussurri intimisti e storie a più ampio respiro: si va dal Cosmopolis di Cronenberg ad Amour del mai banale Michael Haneke, da The Angels' Share del sempre presente Ken Loach a On the Road di Salles (tratto da Kerouac), da In Another Country di Hong Sang-soo (con Isabelle Huppert) a Like someone in love di Kiarostami. Notevole attenzione anche per Matteo Garrone e Christian Mungiu (vincitore pochi anni fa con il sorprendente 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni), mentre merita una citazione particolare il maestro Alain Resnais, classe 1922 (!!), che per il suo Vous n'avez encore rien vu ha radunato buona parte dei migliori attori francesi sulla piazza: Mathieu Amalric, Anne Consigny, Sabine Azéma, Michel Piccoli, Lambert Wilson e Denis Podalydès; un cast da favola.


Non mancano i titoli di sicuro interesse anche nelle sezioni collaterali, ancora con tanta Francia (ma non solo): nel Certain Regard, ad esempio, ci saranno Catherine Corsini, Koji Wakamatsu e Sylvie Verheide (la regista del bellissimo Stella), mentre fuori concorso saranno proiettati Io e te di Bertolucci e For Love's Sake, nuovo delirio firmato Takashi Miike.

Infine, al lato opposto del guado, due film che si pongono a priori come serissimi candidati per ottenere la palma di peggior visione del festival (e dell'anno): l'agognato Dracula 3D di Argento (poveri noi) e l'insulso remake di Maniac, prodotto da Alexandre Aja (poveri noi parte seconda) e interpretato da Elijah Wood (poveri noi parte terza).

Un augurio di buon lavoro a Nanni Moretti, che ha ricevuto il (sacrosanto) onore di essere designato presidente di giuria.  

Tutte le informazioni specifiche sono chiaramente disponibili sul sito ufficiale.

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