martedì 3 gennaio 2012

THE TREE OF LIFE - Il senso (?) dell'Arte

Finalmente, con mesi di colpevole ritardo, sono riuscito a recuperare quello che, per molti, è stato senza dubbio il film dell'anno. Si è detto tutto e il contrario di tutto riguardo a The Tree of Life: chi l'ha detestato, chi al contrario l'ha adorato senza remore, definendolo addirittura "il più grande film della storia del cinema", oppure "il 2001: Odissea nello spazio dei giorni nostri".

Per mancanza di tempo non mi è possibile ora proporre un'esegesi critica approfondita riguardo al lavoro di Malick. In poche parole, mi sento però di poter dire che le squillanti frasi sopra riportate appaiono sinceramente fuori luogo. L'opera premiata con la Palma d'Oro a Cannes è infatti visivamente affascinante, ma al contempo sconta una programmaticità d'intenti sin troppo marcata. Le (eccessive?) ambizioni non sempre trovano il giusto compimento narrativo e ideologico, i rarefatti simbolismi appaiono in alcuni momenti stucchevoli, e l'insistita componente naturalista esce talvolta dal seminato inoltrandosi in territori in cui la metafisica finisce per soffocare la materia in esame.
Resta un film dotato di momenti di alto e puro cinema (ad esempio la camminata collettiva sulla spiaggia nella parte finale); un minimo di umiltà in più avrebbe però forse giovato alla compattezza dell'insieme.

Malick è senza dubbio uno dei pochi autori contemporanei ancora capace di riflettere sul senso ultimo dell'Arte in quanto tale, ma a distanza di oltre una decade il suo vero e assoluto capolavoro resta a mio parere un altro, ovvero lo straordinario e insuperabile
La sottile linea rossa.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La sottile linea rossa è uno dei miei film preferiti in assoluto, però secondo me The tree of life è senza ombra di dubbio il film dell'anno.

Ale55andra

Alessio Gradogna ha detto...

Sì, siete in tanti a pensarla così. Io però, sinceramente, pur ammirando la qualità soprattutto visiva dell'opera di Malick, ho trovato quest'anno molti altri film che mi hanno emozionato di più.