venerdì 6 gennaio 2012

THE ARTIST - La magia è ancora tra noi

Come ormai saprete, sto dedicando la fine del 2011 e l'inizio del 2012 al recupero di alcune tra le più significative pellicole realizzate nell'anno appena concluso. Pellicole che, per un motivo o per un altro, non ero riuscito a visionare nei mesi passati.
Dopo Miracolo a Le Havre, Melancholia e The Tree of Life è ora il turno di The Artist, il film del parigino Michel Hazanavicius, lodato e premiato al Festival di Cannes, e ora pluricandidato agli imminenti Golden Globes.
Dedicato alla storia di un famoso attore del cinema muto, la cui carriera attraversa un momento di nera crisi dovuta all'avvento del sonoro, The Artist, senza bisogno di complessi giri di parole, è semplicemente una meraviglia, per gli occhi e per il cuore.
Realizzare un film muto e in bianco e nero all'alba del 2011 era un'operazione assai rischiosa, un azzardo che sarebbe potuto naufragare senza possibilità di recupero. Invece, con brillantezza, intelligenza e talento, il regista, con l'aiuto di un ottimo cast in cui spiccano il sontuoso Jean Dujardin, l'affascinante Bérénice Bejo (moglie del regista nella vita reale) e il puntualissimo John Goodman, ha saputo costruire un mirabolante omaggio a un cinema in apparenza perduto nell'oblio del tempo, ma in realtà ancora capace di rivivere davanti agli occhi del lobotomizzato pubblico contemporaneo.
Insieme all'entusiasmante Super 8, e non solo, The Artist conferma una nuova e decisa tendenza volta al recupero della tradizione della Settima Arte, alla riattualizzazione della materia cinefila più pura e genuina, alla capacità di guardarsi indietro cullando il tempo fino ai giorni nostri, grazie allo spirito immortale di una magia atavica e splendente. Così, nell'era del postmodernismo, degli Avatar, del 3D e di tutte le cialtronerie ipertecnologiche che dovevano rivoluzionare il cinema e che invece non stanno rivoluzionando un bel niente, possiamo compiere un percorso diametralmente opposto, ballando sulle note di un passato che diventa presente. E chissà, forse anche futuro.

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