lunedì 14 novembre 2011

PARASOMNIA - recensione

PARASOMNIA - recensione
Postato alle ottobre 24, 2011 12:33 di lunedì, 24 ottobre 2011
da: [cinemystic]

parasomnia film posterLa giovane e bella Laura Dexter soffre di una radicale forma di narcolessia, a causa della quale alterna brevi momenti di veglia a lunghi periodi di sonno. La ragazza è ricoverata in una clinica psichiatrica, luogo in cui è tenuto segregato anche Byron Volpe, serial killer capace di ipnotizzare le sue vittime per indurle a compiere brutali omicidi. Danny, studente di lettere, si innamora di Laura, e la conduce in segreto fuori dalla clinica; dovrà però difenderla dagli attacchi di Volpe, desideroso di impossessarsi della mente della “bella addormentata”.

Parasomnia, diretto da William Malone, è uscito tre anni fa, sul finire del 2008, ma non ha avuto una grande eco; come spesso capita, per colpa di una distribuzione inadeguata, è rimasto lì, nell'oblio. Abbiamo a che fare con un prodotto controverso, non esente da svariati difetti, ma anche portavoce di alcuni elementi intriganti.

Malone è uno abbastanza bravo; ha iniziato a dirigere piccoli film negli anni ottanta, alternandoli con lavori per la televisione, riuscendo a farsi apprezzare dagli appassionati. Di lui ricordiamo soprattutto l'ottimo remake di House on Haunted Hill (Il mistero della casa sulla collina), lo sconclusionato Feardotcom (Paura.com), e il notevole Fair-Haired Child, episodio della prima serie dei Masters of Horror. Con Parasomnia il regista nato a Lansing, Michigan, ha realizzato la sua opera più personale, portando alla luce un universo fiabesco condotto secondo binari paralleli che conducono senza soluzione di continuità dalle contingenze della realtà ai misteri della componente onirica.

parasomnia film
Si respira un'atmosfera molto vicina ai B-Movies di qualche lustro fa, durante la visione; un labirinto mentale tetro e variopinto, capace di richiamare suggestioni che traslano dall'espressionismo tedesco al Nightmare di Craven, giungendo sino al dark estremizzato di Tim Burton, senza dimenticare un volontario tentativo di rivisitazione/omaggio al genere, condotto grazie alla carismatica presenza dell'intoccabile e gustosissimo Jeffrey Combs nei panni di un ispettore di polizia.
Così, tra concretezza e immaginazione, il mondo confuso della dormiente Laura Dexter ci conduce in territori nebulosi, nei quali la forza indecifrabile dell'inconscio si scontra con le mostruosità assortite imperanti nei segreti della psiche. Il tutto, come corollario di una trama che tenta, non sempre con la giusta coesione, di amalgamare poliziesco, thriller e horror.

Talvolta confuso, spesso poco credibile, migliore nella prima parte e più scontato nella seconda, e penalizzato da un alone melodrammatico piuttosto risibile, il film sfrutta comunque le doti registiche di Malone, abile a districarsi tra inquadrature sghembe e inserti serrati senza per fortuna cadere nelle piaghe dell'insopportabile post-modernità da mal di testa di tanto cinema di genere contemporaneo. Inoltre, si lascia apprezzare per una una fotografia vivace, per alcuni momenti splatter-gore surreali ma divertenti, e per la bontà di una parte del cast, in cui spiccano la graziosa protagonista Cherilyn Wilson e il sopracitato Combs.
Non convincono più di tanto, invece la mono-espressività di Dylan Purcell (Danny) e la caratterizzazione di Patrick Kilpatrick (Volpe), alle prese con una figura di killer lecteriano che alla fine risulta essere poco personale e dunque assai stereotipata.

parasomnia jeffrey combs

A conti fatti, Parasomnia risulta essere, volendo usare un'espressione di immediata lettura, un film più interessante che bello, con idee apprezzabili ma anche molta confusione di fondo. A voi la scelta per un suo eventuale recupero.


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