lunedì 14 novembre 2011

MARIO BAVA: REAZIONE A CATENA - LISA E IL DIAVOLO

MARIO BAVA: REAZIONE A CATENA - LISA E IL DIAVOLO
Postato alle luglio 18, 2011 12:27 di lunedì, 18 luglio 2011
da: [cinemystic]

CULT COLLECTION

- REAZIONE A CATENA & LISA E IL DIAVOLO -


Domenica Uncut è un benemerito cineforum che durante l'anno organizza a Varese e dintorni proiezioni di film underground, spesso invisibili e talvolta mai distribuiti in Italia, con particolare attenzione al cinema di genere. Iniziative davvero lodevoli, da pubblicizzare e seguire il più possibile, in quanto strumenti capaci di scuotere l'immobilismo e l'alienazione culturale di questo paese alla rovina.

Per il periodo estivo, reazione a catena bavaDomenica Uncut ha temporaneamente abbandonato la sede principale dei suoi spettacoli, ovvero il Twiggy Club di Varese, per trasferirsi al Sourmilk, interessante locale ricavato nel piccolo paese di Menzago di Sumirago, all'interno di una villa liberty ristrutturata, dove si possono trovare mostre, cineproiezioni, e spazi per libri e Dvd sempre dedicati all'arte alternativa.

Nella giornata di ieri, domenica 17 luglio, il Sourmilk è stato teatro di una bella retrospettiva dedicata al grande Mario Bava, occasione, per il sottoscritto, di rivedere due splendidi film come Reazione a Catena e Lisa e il Diavolo.

Il primo è all'unanimità, e a ragione, considerato come uno dei capolavori assoluti di Bava. Un vero progenitore del genere slasher, uscito nel 1971 e saccheggiato a piene mani nei lustri successivi da autori che ne hanno ricevuto insegnamenti fondamentali, partendo da Dario Argento per poi arrivare alla (mediocre) saga di Venerdì 13.
Un film radicale, intenso, violento come mai nella carriera di Bava, girato con soluzioni tecniche strepitose, e assai prezioso nel dipingere l'acre egoismo dell'animo umano, impegnato in un devastante massacro collettivo volto soltanto all'acquisizione del benessere personale. Soluzioni narrative ardite, disturbanti omicidi in serie, apologia del delitto, e sopra a tutto, una macabra e geniale ironia ben rappresentata dalla sorprendente scena finale. Un'opera imprescindibile per tutto il cinema di genere mondiale, non solo italiano, da ammirare e riguardare all'infinito.

reazione a catena bava
Lisa e il diavolo, invece, passato a Cannes nel 1972, rimontato in modo ridicolo dal produttore Alfred Leone tre anni dopo con l'aggiunta di qualche scena e il titolo La casa dell'esorcismo (per sfruttare il successo del film di Friedkin), e rimasto invisibile nella sua versione originale fino a poco tempo fa, costituisce forse il lavoro più ambizioso di Bava: un incubo fiabesco che travalica i confini spazio-temporali, per spingere la protagonista Elke Sommer in un imbuto cosmico profumato di morte e stregoneria.

lisa e il diavoloPartendo dai vicoli deacadenti di Toledo, l'autore sfrutta come meglio non si potrebbe l'apparato scenografico per dare vita a una spirale drammaturgica soffocante, imbevuta di mistero e dolore, esiziali amori e identità confuse. Il volto sardonico di un entusiasmante Telly Savalas con perenne lecca-lecca in bocca, e gli occhi di ghiaccio di un'algida Alida Valli, costituiscono l'ulteriore tassello regale di un film dove ancora una volta esplode l'impareggiabile sapienza tecnica di Bava.
Così, tra dettagli corrosivi, zoomate a profusione, angolazioni di ripresa impossibili, raccordi visivi, panoramiche suadenti e scatti improvvisi, possiamo assistere a un luna park stilistico che però mai scade nel puro manierismo.
Un delirio visivo appassionante, che permette di perdonare alcune soluzioni narrative forse velletarie, e un film prezioso, con cui raschiare i grumi di una vischiosa placenta onirica nella quale tutti noi, marionette spesso senza identità, tendiamo a vagare.

Per quanto riguarda Domenica Uncut, l'appuntamento è al 30 luglio, sempre a Sourmilk, per il Troma Day, evento che vedrà la proiezione di ben 5 film dell'integerrima casa di produzione americana, nel trionfo dell'horror più goliardico e irriverente.


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